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Torre Tintoretto di Brescia

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Scelto come migliore tra i 53 progetti presentati per l’iniziativa promossa dall’Ordine e dalla Fondazione degli Ingegneri di Brescia, il progetto di riqualificazione della Torre con interventi non radicali, riprogetta l’esistente anziché pensare ad un nuovo edificio, in modo da preservarne la sua destinazione d’uso residenziale, passando da “un’architettura sociale a un’architettura socievole”. Vincitore anche della “Old and New category” del prestigioso 2014 MIPIM Architectural Review Future Project Awards Transforming Social Houses into Sociable Homes, di Cannes.

Una delle idee vincenti è costituita dall’elemento dei balconi a profondità variabile che, ispirati al quadro futurista di Balla “Compenetrazioni Iridescenti 7″, trasformano l’architettura dell’edificio da statica e piatta, in dinamica e tridimensionale; le balaustre di tali balconi sono costituite da moduli fotovoltaici integrati vetro-vetro, ad alta efficienza per l’auto-produzione di energia elettrica.
L’edificio è dotato inoltre di sistema di isolamento a cappotto in canna palustre, materiale completamente riciclabile e presente nel contesto territoriale, per l’abbattimento delle dispersioni termiche ma il cuore del sistema energetico è costituito da un impianto di climatizzazione con geoscambio, sfruttando l’acqua di falda, che nella zona della Tintoretto è molto produttiva.
Tale scelta è stata effettuata perché si tratta di un sistema che utilizza una risorsa rinnovabile e che garantisce, al contempo, attraverso l’utilizzo della pompa di calore elevati standard prestazionali ed una ridotta manutenzione nel tempo. Altri fattori che hanno influenzato la scelta sono la versatilità di questa applicazione, in grado di coprire i fabbisogni di riscaldamento/raffrescamento e di acqua calda sanitaria e la propensione del contesto in cui è inserito il progetto.

La produzione prevalente di energia elettrica da fotovoltaico nelle ore diurne consentirà l’ottimizzazione dell’autoconsumo soprattutto per la climatizzazione estiva e per le utenze quali ascensori, impianti ausiliari, ecc., mentre nei periodi con condizioni meteorologiche scarse e nell’arco della notte, i vari impianti di climatizzazione (soprattutto invernale), illuminazione condominiale, ecc. potranno essere alimentati dalla rete (eteroconsumo), alla quale sono collegati in parallelo, usufruendo del regime di “Scambio Sul Posto” con il distributore locale di energia elettrica.

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/progetti-e-concorsi/2013-07-23/cambia-look-torre-tintoretto

 

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